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Edizione 2025

TEDxSalaConsilina nasce nel cuore del Vallo di Diano, territorio di margine tra Campania, Calabria e Basilicata, spesso escluso dai principali percorsi di sviluppo. Il nostro obiettivo è attivare una riflessione collettiva sul valore di questi luoghi, sulle risorse che custodiscono e sulle possibilità di nuove traiettorie di crescita. Dopo esperienze altrove, abbiamo scelto di restare o tornare perché crediamo nel potenziale trasformativo delle aree interne. Sempre più giovani vedono questi territori non come aree di bisogno, ma come spazi fertili per la sperimentazione sociale, ambientale e culturale.


Ospitare un TEDx significa creare un’occasione reale di confronto e ispirazione, per mettere in circolo idee capaci di rileggere il territorio e il suo futuro. In un contesto segnato da criticità, vogliamo valorizzare l’identità locale come punto di forza. Il cambiamento nasce dalla capacità di riconoscere la bellezza nei gesti quotidiani: nei paesaggi, nelle architetture rurali, nei legami comunitari.

Rizoma. Come sostenere Le fratture della realtà

Pensare oggi significa superare la logica lineare per accogliere un’intelligenza orizzontale, fatta di innesti, biforcazioni, connessioni impreviste. È il pensiero rizomatico teorizzato da Deleuze e Guattari: non mira al dominio o alla sintesi, ma genera senso nel movimento, nell’intreccio, nell’apertura. Anche la crisi, in questa prospettiva, non è più una rottura netta, ma una soglia fertile, uno spazio instabile in cui può nascere il possibile. TEDxSalaConsilina 2025 nasce da questa postura. Non propone soluzioni né narrazioni rassicuranti, ma intreccia voci che si ramificano, si connettono, aprono varchi tra le crisi personali, collettive, simboliche. Ogni intervento sarà un nodo da cui si dirama un frammento di visione, un mondo. Come in un rizoma, tutto è in relazione, in divenire. I contenuti si aggregano e si dislocano, affiorano e sopravvivono, assumendo nuovi significati. Sono epifanie che, come insegnava Bakunin, rivelano nella distruzione una forza creativa, non per cancellare ma per dischiudere. Scegliere il rizoma significa abitare le fratture senza volerle chiudere, attraversarle lasciandosi trasformare dalla loro forza generativa. È una forma del pensiero e del mondo che si espande, si trasforma, si apre all’inatteso.

Valerio Moggia

La Democrazia Corinthiana, un esperimento di calcio anti-gerarchico


Il calcio può riflettere la società, ma anche sovvertirla. Lo dimostra la Democrazia Corinthiana: negli anni ’80, in piena dittatura brasiliana, i giocatori del Corinthians autogestirono la squadra sfidando le regole sportive e politiche. Guidati da Sócrates, ottennero grandi successi e contribuirono a risvegliare la coscienza politica del Paese, diventando un simbolo di libertà e cambiamento.


Nato a Novara nel 1989, è da sempre appassionato di calcio, storia e fenomeni sociali. Dal 2017 cura il progetto Pallonate in Faccia, un sito che si occupa di temi politici e storici legati al calcio.

Giada Arena

Perché ho (quasi) detto di no a questo Tedx


Da bambini ci chiedono cosa vogliamo diventare, aspettandosi una sola risposta. Crescendo, ci spingono verso storie lineari e identità definite. Ma chi è polimorfo, mutevole, contraddittorio? Giada Arena, autrice e creative strategist, ha rischiato di rinunciare al TEDx per questo motivo, finché non ha trovato nella chimera – creatura ibrida e trasformativa – il simbolo perfetto per chi rifiuta di scegliere una sola strada.


Giada Arena è un'autrice, conduttrice e creative strategist. nata a Roma nel 1993. Ex baby attrice, oggi si occupa soprattutto di podcast, interviste ed eventi dal vivo.

Giovanni Galatro

L’intelligenza che affiora: l'IA non è un albero, è un rizoma


L’intelligenza artificiale non pensa come noi, ma può affiorare, connettersi, generare in modi non lineari. Questo talk propone di abbandonare le metafore gerarchiche per immaginare l’IA come un rizoma: una rete viva, fluida, imprevedibile. Un invito a riflettere, tra esperienze e filosofia, su cosa significhi davvero apprendere, creare, sbagliare — per una macchina e per noi.


Giovanni lavora all'intersezione tra intelligenza artificiale, cloud e innovazione, con una solida esperienza su progetti legati a modelli linguistici, piattaforme AI e ingegneria del software.

Cristina Cappelli

Tutti giù per terra


Con ironia e sincerità, Cristina Cappelli affronta il tema del fallimento partendo dalla propria esperienza. Decostruisce l’idea che sbagliare significhi valere meno e invita a vedere l’errore come parte essenziale della crescita. Un invito a esporsi, accettare la vulnerabilità e alleggerirsi, anche solo un po’.


Cristina Cappelli, originaria di Sala Consilina (SA), si è diploma in recitazione presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi nel 2015. I suoi lavori spaziano tra teatro, cinema e tv.

Domenico Spagnuolo

Consapevolezzagram


Nel suo talk, Cyaomamma riflette sul ruolo del poeta oggi e sull’impatto dei social nella costruzione dell’identità. Rivendicando la poesia come atto politico e collettivo, analizza Instagram come strumento che, pur offrendo espressione, promuove polarizzazione e autoaffermazione, ostacolando il confronto critico. Un’indagine sulle potenzialità e i limiti strutturali dei social come spazi di comunicazione.


Domenico Emanuele Spagnuolo è un Docente di Diritto ed Economia Politica presso le scuole secondarie di secondo grado, nonché studente universitario di filosofia e poeta.

Maria Cristina Caruso

Una, nessuna, centomila cattedre


Una, Nessuna, Centomila Cattedre è un viaggio nell’instabilità dell’insegnamento precario, tra scuole, voci e identità che cambiano ogni anno. Un talk che alterna ironia e dolore per raccontare cosa significa insegnare senza certezze, essere “una” e al tempo stesso “centomila”. Senza retorica, pone una domanda urgente: si può ancora insegnare in Italia senza perdersi? Un invito a guardare alla scuola con più verità e cura.


Maria Cristina Caruso è docente con un dottorato in Letteratura ispano-americana. Insegna lingua inglese nella scuola secondaria di secondo grado. Il suo lavoro si muove tra ricerca, insegnamento e riflessione critica sul ruolo sociale della scuola.

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